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Giovedì 15 agosto. Ore 6 del mattino. Muggia Vecchia. Il rintocco della campana. La prima Messa, quella degli affezionati fra i quali alcuni saliti a piedi . Inizia così il giorno più lungo e più bello della nostra parrocchia. La festa patronale dell’Assunta. La Madonna d’Agosto. Ed è già tutto un brulicar di gente attorno alla chiesa, indaffarata tra le mille cose da preparare. Ma non c’è disordine. Anzi. Pur nell’eccitazione del momento, l’armonia regna ovunque. Ciascuno conosce il proprio compito. Chi si è reso disponibile per la prima volta – alcune coppie di giovani sposi - viene accolto e istruito sul da farsi a dovere da chi è ormai un veterano di questa festa che pur tradizionale da alcuni anni si è sviluppata.

E sì, perché subito dopo Messa e a seguire per tutte le altre del mattino ci saranno caffè, dolci, i mitici e tradizionali bussolai, le “fortune” (una sorta di pesca iracolosa), le “cesete” d’argilla, ninnoli, e gingilli, preparati d’inverno, piantine mignon per i fedeli all’uscita di chiesa. E anche quando si beve il caffè, si gusta un krafen o un bussolà, c’è la calma serena della festa. Dalla chiesa intanto si odono canti, seguiti da preghiere e giaculatorie e la voce del sacerdote di turno che s’impone sulle altre, guidando la preghiera. E poi il pranzo dei collaboratori, quest’anno ancor più numerosi, una quarantina in tutto. E poi il culmine nel pomeriggio quando arriva il Vescovo e viene celebrata la Messa sul prato del belvedere, alla quale partecipano gli amici dell’Unitalsi e tanti “foresti”. L’effigie lignea della Madonna l’attende lì fuori, mirando con gli occhi il clero, le autorità, i fedeli, tutti venuti ad ossequiarla, come ogni 15 agosto. E come ogni anno Maria ha portato un dono. La comunità della parrocchia è cresciuta. Nuove forze, giovani e meno giovani, si sono unite alle preesistenti, portando nuova linfa, un rinnovato vigore, un diverso modo di vedere le cose. Un arricchimento. Ed è questo il grande regalo, perché proprio dai rinnovati confronti all’interno di un gruppo deriva la forza e la vitalità per affrontare il futuro e le incognite che esso ci porta.

Liviana Poropat
Agosto 2019

Categorie:Celebrazioni liturgiche