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Focus sulla sostenibilità dei nostri comportamenti

E’ stato un programma settimanale molto ricco e vario quello che la Parrocchia di Santa Maria Assunta e l’Associazione Amici di Muggia Vecchia hanno proposto quest’anno sul colle istroveneto in attesa della consueta festa e celebrazione di Ferragosto.
Sette serate, intitolate “Tra Natura e Cultura”, in cui si sono avvicendati tra il sagrato, i sentieri e le querce del parco che circonda la basilica, musicisti, cantanti, fotografi, viaggiatori, ricercatori, scienziati e storici che hanno offerto ad un pubblico sempre numeroso e variegato, momenti di piacevole relax e spunti di riflessione sulle principali tematiche che toccano la nostra società. Tema centrale e trasversale in tutte le serate è stata la crisi ambientale, già affrontata da papa Francesco nel 2015 nell’enciclica “Laudato sii” dedicata alla cura della casa comune.
Sono state le immagini dal mondo proposte da Merlino Multivisioni, dall’Alaska alla Siberia passando per la Nuova Guinea e la Tanzania, a ricordare questo delicato equilibrio del pianeta minacciato da comportamenti non sostenibili. Il cambiamento verso attenzioni umane più virtuose, non avverrà solo per leggi e decreti, ma soprattutto con cultura e conoscenza e le ragazze di “Trieste senza sprechi” hanno suggerito tutta una serie di semplici accorgimenti per ridurre impatti e produzione di rifiuti domestici.
Il Corpo forestale regionale e l’Area marina protetta di Miramare si sono soffermati invece sul futuro possibile dei boschi giuliani e del mar Adriatico. La millenaria storia del colle, il culto a Maria Assunta tra fede ed arte e l’evoluzione dei pellegrinaggi alla basilica, hanno voluto ricordare con puntualità ciò che l’uomo a Muggia Vecchia ha creato, ma anche disfatto, nel corso degli anni.
In mostra anche i variopinti disegni realizzati dagli studenti della Scuola media “N. Sauro” di Muggia dopo alcune visite guidate al colle.
Uomo e ambiente al centro anche nel racconto di don Piero Primieri che, con il suo consueto gran garbo, ha illustrato alcuni aspetti dei suoi cinquant’anni di missione in Kenya. Ora quelle comunità africane possono proseguire il loro cammino solidale in piena autonomia. La musica non è sicuramente mancata nella settimana di festa grazie alla spumeggiante Banda Cittadina di Muggia in chiave sound americana, ai gruppi della “Musica in corso” della stessa banda, con le canzoni delle osterie e delle contrade, e il concerto del coro della Comunità Italiana di Fiume con alcuni brani del repertorio nazionale fiumano oramai difficili da ascoltare in Quarnero. Sempre in tema musicale, dopo una doverosa presentazione del CAI di Muggia su Julius Kugy rinomato organista presso la chiesa dei mechitaristi armeni, è stata suonata all’interno della basilica la possente Passacaglia in do minore di Bach, tanto cara all’alpinista “senza confini” triestino. Musica, storia, cultura, piacere di stare assieme che la comunità di Muggia Vecchia replicherà ancora.

 Diego Masiello