Contesto storico

Nel 181 a.C. fu fondata la colonia di Aquileia, ottima base per l’espansione romana verso est, come attesta la conquista dell’Istria avvenuta un paio d’anni dopo (178-177 a.C.).
Il territorio Muggesano entrato nell’orbita dello stato romano era soggetto a un potere centralizzato che ne garantiva una certa tranquillità sociale e le attività commerciali: resti di attrezzatura marittima sono ancora visibili lungo la costa muggesana, come ad esempio il molo di Stramare.
La frequentazione umana sull’altura di Muggia Vecchia ha lasciato tutta una serie di tracce sparse, per lo più associate alla Basilica di Santa Maria Assunta. Per determinare l’esatta natura del sito si spera in scoperte future; per ora rimane il dubbio se si trattasse di una villa rustica, o di un sito militare. La presenza di resti sepolcrali induce a supporre l’esistenza anche di un’area funeraria.

 

Percorso di visita
Dell’epoca romana si sono conservati una serie di materiali, come l’ara funeraria romana dedicata dai genitori al diciottenne C. Iulius Nicostratus, riutilizzata all’interno della Basilica come basamento dell’altare nella navata di sinistra, e il sarcofago posto sul prato sul retro della Basilica.
Una serie di anfore è stata utilizzata come materiale edilizio per alleggerire la volta della nicchia absidale. Sotto l’altare maggiore invece è stato trovato un capitello corinzio del I-II secolo d.C. e in una fossa del cimitero è stata recuperata una moneta di bronzo, un asse battuto da Tiberio in onore di Augusto nel 15-16 d.C.
Altri materiali ancora sono emersi in vari punti del parco. C’è poi una curiosità: una meridiana moderna murata su una parete esterna della canonica ricorda come qui nel 1923 fu ritrovato un orologio solare romano ottenuto in un blocco di calcare. Attualmente la meridiana originale è conservata al Museo Archeologico di Muggia assieme al capitello corinzio.